Non viaggio, rinnovo ambienti

Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.

Jack Kerouack | Sulla strada

Il mito del viaggio. In questi ultimi due mesi Kerouack me lo sono ritrovato tra le mani, per lavoro, ben due volte. Proprio ora che abbiamo smesso di viaggiare, che siamo obbligati a restare in casa.

Ho letto da qualche parte che l’uomo inizia a concepire il futuro fra i tre e i cinque anni d’età, ma che in situazioni di emergenza o stress la capacità di anticiparlo si riduce.

Non so te, ma io in questo momento riesco solo a vivere il presente. Mi cullo nei viaggi fatti, ma non riesco a pensare a quelli futuri, e mi ritrovo invece a pensare a come rendere la mia casa una destinazione piacevole.

Inizio a fantasticare su quello che vorrei.

Vorrei appendere dei quadri, vorrei comprare un reggilibro ispirato alle teste frenologiche dell’età vittoriana — mi affascina —, vorrei disseminare frutti di cristallo colorato per tutta la casa.

Casa Shop | Devon Made

In fin dei conti la casa è uno spazio vivo. Non credi? Cambia, adattandosi alle necessità di chi la vive, e in questo momento atipico in cui è un po’ più affollata del normale io ho riscoperto una casa “resiliente”, dove il mio studio, che occupava uno spazio in salotto, ha trovato un angolo nella camera da letto.

Il salotto respira. Io posso ritagliarmi momenti di silenzio.

Rinnovare i propri spazi può diventare un viaggio, non credi?

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